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Blefaroplastica 1
Blefaroplastica 2

Chirurgia Estetica della faccia

Blefaroplastica

 

Che cosa’e’?

La blefaroplastica è una tecnica chirurgica che agisce sulle palpebre, sia superiori che inferiori, usata per ottenere il ringiovanimento della regione periorbitale.

Con l’intervento si va ad agire sugli eccessi di pelle (e/o di grasso) della palpebra superiore, e sulle cosiddette “borse” delle palpebre inferiori e del solco lacrimale.

La blefaroplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica maggiormente eseguiti, anche se, per sua peculiarità non può essere considerata un’operazione di routine.

Prima di procedere, infatti, dovrete valutare attentamente insieme al chirurgo vantaggi e controindicazioni della tecnica, correlandoli con le vostre aspettative di ringiovanimento.

Per ottenere un risultato più soddisfacente è possibile eseguire in concomitanza altri interventi accessori, come: lipofilling, iniezione di Botulino, ecc.

Come viene eseguito l’intervento?

La blefaroplastica si esegue praticando delle incisioni chirurgiche a livello delle palpebre, attraverso queste incisioni si può asportare il tessuto in eccesso ed eventualmente modellare grasso e tessuti sottocutanei.

La ferita viene poi chiusa con punti di sutura non riassorbili che dovranno essere rimossi entro una settimana dall’intervento, per evitare che possano lasciare segni visibili.

Prima dell’intervento il chirurgo evidenzierà con un pennarello le aree di cute in eccesso e le zone su cui intervenire.

Durante la procedura, l’incolumità dei vostri occhi sarà garantita da una conchiglietta in plastica che viene posizionata tra l’occhio e la palpebra superiore.

Indicazioni e controindicazioni

I candidati ideali per questo tipo di chirurgia sono quei pazienti che presentano:

1. eccesso di pelle a livello della palpebra superiore,

2. rigonfiamento palpebrale superiore e del solco lacrimale,

3. eccessivo avvallamento della palpebra inferiore,

4. rughe superficiali della regione periorbitale.

L’intervento, invece, è sconsigliato quando esistono condizioni che aumentano il rischio di complicanze; tali condizioni possono essere relative sia allo stato di salute generale (diabete, patologie della coagulazione, ecc.), sia a problemi della zona da trattare(infiammazioni palpebrali ricorrenti, blefarospasmo, blefarocalasi, rosacea, ipertiroidismo e sindrome da secchezza oculare).

E’ una procedura dolorosa?

L’intervento di blefaroplastica è eseguito con una tecnica di anestesia chiamata sedazione cosciente, questo vuol dire che il medico anestesista inietterà farmaci attivi sul sistema nervoso centrale i quali non permetteranno di percepire la sensazione dolorosa e, successivamente, di non ricordare nulla del periodo intra-operatorio.

La sorveglianza clinica dell’anestesista è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento, si affiancheranno a questa anche una serie di rilevazioni strumentali che forniranno indicazioni precise sulla funzionalità cardio-circolatoria e respiratoria durante tutto il tempo chirurgico.

A livello palpebrale viene, inoltre, iniettato anestetico locale.

Nel periodo post-operatorio è possibile avvertire una sensazione di “fastidio” a livello oculare, questa sensazione potrà essere facilmente alleviata da comuni farmaci antidolorifici e da impacchi con garze imbevute di acqua sterile ghiacciata che vi saranno applicate nell’immediato post-operatorio.

Quando sara’ visibile il risultato?

Immediatamente dopo la procedura, la zona trattata va incontro a gonfiore ed ecchimosi, che hanno tempi di risoluzione piuttosto lunghi.

Dopo i primi 15- 20 giorni i segni più evidenti se ne saranno andati, ma bisognerà aspettare almeno 4 o 6 settimane per vedere un risultato apprezzabile.

La linea di incisione, infine, può rimanere visibile per alcuni mesi; vi saranno prescritte creme specifiche per facilitarne la guarigione e date indicazioni sui comportamenti da tenere per non peggiorare l’iperpigmentazione.

Quali sono i rischi di questa chirurgia?

Come ogni procedura chirurgica, anche la blefaroplastica non è immune da rischi, per questo motivo durante la visita pre-operatoria e contestualmente alla firma del consenso informato il medico discuterà con voi riguardo ai più comuni problemi che si possono manifestare, quali gonfiore ed ecchimosi.

Complicanze meno comuni, ma comunque possibili sono: infezione, la formazione di una cicatrice ipertrofica, secchezza oculare, asimmetria o altre imperfezioni che possono richiedere una revisione dell’intervento.

La visita pre-operatoria

La visita pre-operatoria è un momento molto importante per la definizione delle aspettative da parte del paziente e, allo stesso tempo, per il chirurgo che deve stabilire il piano di intervento.

Un colloquio approfondito e sincero è la base fondamentale per stabilire un rapporto di fiducia con il vostro chirurgo. Avvisatelo di ogni patologia di cui avete sofferto, dei farmaci assunti e di precedenti problemi medici, riferite anche se siete già stati sottoposti a trattamenti chirurgici e/o estetici al viso anche di piccola entità (potrebbero rivelarsi molto più importanti di quello che pensate!).

In questa fase vengono fatte delle fotografie del viso ed in particolare delle zone da trattare, che saranno utili per valutare e comparare il risultato del trattamento.

Una volta programmato l’intervento, viene consegnata la lista degli esami pre-operatori da eseguire, essi consistono in una serie di esami ematici e di un elettrocardiogramma.

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